Grandi Onde

All'inzio dell'era Meiji viveva il famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi Onde.
O-nami era fortissimo e conosceva l'arte della lotta. Quando gareggiava in privato vinceva chiunque, persino il suo maestro, tuttavia in pubblico era così timido che anche i suoi allievi riuscivano a batterlo.
 

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Il volo della sirenetta - Parte I

Le sirene vivono nel mare. Un posto in cui il giorno e la notte sono la stessa cosa, pieno di creature così fantastiche che si fatica a credere che esistano davvero.
Le sirene non sono né pesci né esseri umani. O sono tutte e due le cose - pesci ed esseri umani. Per noi è difficile sapere cosa siano e a quale mondo appartengano. E questo era quel che spesso si chiedeva la sirenetta.

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Le tre domande

Un giorno, un certo imperatore pensò che se avesse avuto la risposta a tre domande, avrebbe avuto la chiave per risolvere qualunque problema:
• Qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa?
• Quali sono le persone più importanti con cui collaborare?
• Qual è la cosa che più conta sopra tutte?

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Il semaforo blu

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
– Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai.

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L'asceta e il topolino

Da giorni un asceta sedeva meditando in una caverna, profondamente assorto nella sua ricerca interiore.A un certo punto un topolino gli si avvicinò e si arrampicò sul suo sandalo.
L'asceta sussultò contrariato e gli chiese: "Perchè mi disturbi nella mia meditazione?"
Il topolino lo guardò e disse: "Ho fame, mi daresti un pezzetto del tuo pane? Sono piccolo, non ti darà molto disturbo darmene un pezzetto".
"Và via, topo", lo ammonì l'asceta, "io cerco l'unione con l'Universo, come può venirti in mente di disturbarmi?"
"Come pensi di poterti unire all'Universo" chiese allora il topolino " se non sei unito neppure a me?" 

Nelle mani del destino

Un grande guerriero gipponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbero vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.

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Il paese senza punta

 Giovannino Perdigiorno era un grande viaggitore. Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima. Lungo la strada correva una siepe di rose e a Giovannino venne lì per lì l’idea di infilarsene una all’occhiello. Mentre coglieva la rosa faceva molta attenzione a non pungersi con le spine, ma si accorse subito che le spine non pungevano mica, non avevano punta e parevano di gomma, e facevano il solletico alla mano.

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L'illusione della paura

In un antico monastero cinese, c’era un monaco, che ogni volta che si ritirava in meditazione, vedeva un lupo inferocito che lo inseguiva. Egli non riusciva più a meditare a causa di questa visione. Aveva iniziato anche ad aver paura a prendere sonno la sera, perché ogni volta che chiudeva gli occhi era assalito da quell’animale così reale ai sensi.
 

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Un tagliabambù, l’imperatore del Giappone e gli abitanti della Luna

Okina, un tagliatore di bambù, una notte lavorava in radura illuminata dalla luna. A un tratto, in lontananza scorse una canna di bambù splendente, si sentì attirare verso di lei come da un desiderio che aveva la leggerezza e l’intensità dell’affetto. Dopo averla tagliata, vi trovò all’interno una bambina molto piccola, grande come un pollice, l’appoggiò nel palmo della sua mano e la portò a casa, da sua moglie.

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Il volo della sirenetta - Parte II

C'era una sola persona in grado di aiutarla: la terribile Strega del Mare. La decisione era presa, la sirenetta nuotò verso la zona più spventosa dell'oceano, dove i gorghi vorticavano come ruote di mulino, e braccia melmose si tendevano per acchiappare tutto ciò che passava vicino. 

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Il ciliegio del sedicesimo giorno

Nel distretto di Wakegori, che appartiene alla bella provincia di Iyo, c’è un ciliegio famoso e antichissimo chiamato Jiu-roku-zakura, ovvero «ciliegio del sedicesimo giorno». Ha questo nome perché tutti gli anni fiorisce il sedicesimo giorno del primo mese (secondo il vecchio calendario lunare) e solo per quel giorno.

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Una viola al Polo Nord

Una mattina, al Polo Nord, l’orso bianco fiutò nell’aria un odore insolito e lo fece notare all’orsa maggiore (la minore era sua figlia): “Che sia arrivata qualche spedizione?” Furono invece gli orsacchiotti a trovare la viola. Era una piccola violetta mammola e tremava di freddo, ma continuava coraggiosamente a profumare l’aria, perchè quello era il suo dovere.

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La mente di pietra

Hogen, un insegnate cinese di Zen, viveva tutto solo in un piccolo tempio in campagna. Un giorno arrivarono quattro monaci girovaghi e gli chiesero se potevano accendere un fuoco nel suo cortile per scaldarsi. Mentre stavano preparando la legna, Hogen li sentì discutere sulla soggettività e sull'oggettività. Andò loro accanto e disse:"Ecco questa grossa pietra. Secondo voi, è dentro o fuori dalla vostra mente?".
Uno dei monaci rispose: "Dal punto di vista del Buddhismo, tutto è un'oggettivazione della nostra mente, perciò direi che la pietra è nella mia mente".
"Devi sentirti la testa molto pesante " osservò Hogen "se te ne vai in giro portandoti nella mente una pietra come questa".

La Scimmia e l'incanto per la Luna

Una scimmietta sedeva in una notte serena sulla sponda di un piccolo lago e, d'un tratto, vide il riflesso della Luna specchiarsi nell’acqua. Mai aveva visto qualcosa di così splendido e luminoso.

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Il segreto della vita

Lui era un figlio della Terra, innamorato della Vita e delle sue meraviglie. Risuonava con la bellezza del Creato e ne coglieva la magia e il mistero, traducendoli in poesia.

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La Ginn incantatrice

Sin dove mi condurrai, ammaliatrice? Fino a che punto ti seguirò in questa strada insidiosa che procede tra le rocce, coperta di spine, che si inerpica di fronte a noi verso l'alto, che scende poi con le nostre anime fin nel profondo? 

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A comperare la città di Stoccolma

 Al mercato di Gavirate capitano certi ometti che vendono di tutto, e più bravi di loro a vendere non si sa dove andarli a trovare. Un venerdì capitò un ometto che vendeva strane cose: il Monte Bianco, l’Oceano Indiano, i mari della Luna, e aveva una magnifica parlantina, e dopo un’ora gli era rimasta solo la città di Stoccolma.
 

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